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 Oggi Carla ci ha lasciato per una dura malattia non vinta, nonostante la sua grande forza e la sua tenacia che fino all'ultimo ha combattuto. Il dolore è enorme e ci mancherà immensamente. La cerimonia in forma civile, si terrà giovedì 9 settembre alle ore 16 presso la Sala Ticozzi di Lecco via Ongania. La salma può essere visitata dalle ore 10 sempre di giovedì in sala Ticozzi. Ricordiamo Carla per ciò che ha fatto, a scuola, in politica, nelle Istituzioni, sempre con grande passione e in modo disinteressato. Per le donne, per i deboli, per un mondo più giusto, sempre in prima fila in ogni occasione, anche già sofferente non ha mai, mai mollato. Non Fiori, ma aiuti alle associazioni dal Telefono donna, all'Hospice dove oggi ha cessato di vivere.
lunedì 02.08.2010 14:39
STRAGE DI BOLOGNA 30 ANNI DOPO - GOVERNO ASSENTE UNA VERGOGNA COMPLICE |
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Trent'anni da quella strage, mia figlia era piccola ed eravamo arrivate in Valtellina quando abbiamo avuto la notizia della Strage. l'amarezza più grande che ancora oggi siamo alla ricerca della verità. Un dramma Italiano! Oggi si è aperta la cerimonia senza nessun rappresentante del governo, è iniziata, puntuale, alle 8.30 nella sala del consiglio comunale di Bologna per ricordare le 85 persone che persero la vita e altre 200 ferite. All'incontro con i familiari delle vittime erano presenti, tra gli altri, il nostro segretario del Pd Pierluigi Bersani, la figlia di Aldo Moro, Agnese, e Marco Alessandrini, figlio del giudice ucciso da Prima Linea. E' impensabile che trent’anni dopo ci sia un governo che non partecipa a ricordare e ad ascoltare i familiari delle vittime che hanno ancora tanto, tanto da chiedere e bene ha fatto il nostro segretario Bersani ad attaccare. Oggi il Pd era in piazza con una delegazione di parlamentari Pd che da sempre e anche oggi si schiera con i familiari delle vittime della strage anche in merito al segreto di Stato: non si può limitare l’apertura del segreto di Stato, ci sono risarcimenti ancora da riconoscere e si indaghi anche sulle complicità. |
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sabato 31.07.2010 12:43
LA SETTIMANA A MONTECITORIO |
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Passa alla Camera con l'ennesimo voto di fiducia una manovra economica ingiusta e repressiva, che finirà per compromettere anche i tenui segnali di ripresa in atto. Discussione generale Dichiarazioni di votoPierluigi Bersani chiede la parlamentarizzazione della crisi di governo.Il presidente del Consiglio venga ''urgentemente'' in Parlamento, per ''restituire alle Camere il loro ruolo di casa del confronto democratico. Cordoglio per i Militari morti. Dopo l'uccisione di due militari italiani in Afghanistan, il ministro La Russa è venuto alla Camera per un'informativa urgente. Csm, eletti i componenti i componenti laici; Il Parlamento in seduta comune ha eletto gli 8 componenti laici del Consiglio superiore della magistratura. Fra questi, i due proposti dai gruppi del Partito democratico: l'avvocato Guido Calvi e il professor Glauco , Giostra. INTERCETTAZIONI: iniziata ieri la discussione generale, con una forzatura in aula, la destra ha preteso di inserire la discussione generale sul ddl intercettazioni nel calendario di luglio, anche se le votazioni slitteranno a settembre quando riprenderà la nostra battaglia svolta fin qui a fianco alle mobilitazioni straordinarie di cittadini e comitati Federalismo: non c'è accordo in Bicamerale, presentati due diversi documenti. Sono stati depositati in commissione Bicamerale per l'attuazione del federalismo i documenti contenenti le osservazioni del Parlamento al Governo in merito ai decreti di attuazione della legge 42. Interrogazioni, proposte, dl energia, trasporti trrenia , carceri e tutto il nostro lavoro parlamentare vai al la Newsletter n. 24 - 30 luglio 2010 |
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venerdì 30.07.2010 15:45
SS38: GRAZIE ALLA MIA INIZIATIVA, APPROVATA RISOLUZIONE UNITARIA PER LO SBLOCCO DEI 60 MILIONI GIA' DESTINATI |
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È molto positivo per il territorio della Valtellina quanto avvenuto stamani nella commissione Ambiente della Camera. Il governo ha dato parere favorevole su una risoluzione che impegna l’esecutivo a sbloccare le risorse necessarie al completamento dei lavori sulla strada statale 38. Tutto questo si è reso possibile grazie alla sinergia con colleghi della imaggioranza. Impegno che ha portato ad una risoluzione condivisa, punto di arrivo di una iniziativa presa dalla sottoscritta. Ho presentato la risoluzione per scongiurare che i fondi stanziati già dal Governo Prodi, per il completamento dei lavori sulla ss38 dello Stelvio andassero perduti per effetto delle norme contenute nella manovra economica di Tremonti. Ora il Cipe deve deliberare, in tempi brevissimi, anche lo stanziamento delle risorse aggiuntive necessarie per permettere l'avvio delle procedure di gara del tratto Cosio Valtellino-Tartano, al fine di assicurare la prosecuzione dei lavori attraverso l’utilizzo d ei 60 milioni di euro già previsti dalla legge obiettivo, delibera CIPE 2006 governo Prodi. Nessuna risorsa già impegnata deve essere distolta dalla prosecuzione dei lavori di realizzazione delle opere necessarie alla funzionalità della viabilità in Valtellina. Piuttosto, si rende necessario il reperimento di tutte le ulteriori risorse necessarie al completamento dei lavori, in ragione dell’avanzato stato di realizzazione di una parte degli stessi, tenuto conto anche della piena condivisione della loro strategicità da parte di tutti gli enti territoriali. Si tratta di opere fondamentali per l’economia e il turismo in Valtellina. Risoluzione approvata sulla quale il governo ha espresso parere favorevole. |
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venerdì 30.07.2010 11:58
FINI NON PUO' ESSERE SFIDUCIATO A PALAZZO GRAZIOLI, IL PREMIER VENGA IN AULA! |
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Bene ha fatto Bersani questa Mattina a chiedere subito all’apertura dei lavori dell’aula che il presidente del Consiglio venga in aula a riferire visto che ha di fatto delegittimato il presidente della Camera Fini. Noi, ha ribadito il segretario, "non lo abbiamo votato, ma dal momento che viene eletto il presidente della Camera è il presidente di tutti, anche di chi non lo ha votato, e non può essere sfiduciato, come dice la Costituzione." Non si può pensare che tanto è agosto si va in vacanza e non si fa finta di nulla. Il Presidente del Consiglio deve venire in Parlamento perché questa è la sede della discussione. C’è una crisi politica aperta e non ci si venga a dire che non è successo nulla. Il PDL di fatto non c’è più, oggi nascerà un altro gruppo e il paese non può e non deve assistere a decisioni che vengono prese altrove e non nelle sedi Opportune. La crisi in atto impone che il governo pensi ai problemi della gente e non invece essere distolto ogni giorno da propblemi propri interni alla Maggioranza. Il Pd è impegnato In questo senso, proprio come lo ha fatto subito questa mattina, affinchè la crisi non si trasformi in crisi Istituzionale ed è pront, come anche dall'assemblea del Grupo è emerso, a fare la propria parte, ancora una volta come ha richiamato Bersani occorre cambiare prima di andare ad elezioni questa “porcata” di legge di elettorale. |
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venerdì 30.07.2010 08:31
CRISI APERTA NELLA MAGGIORANZA |
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Iri sera quando ho lasciato il parlamento lo starppo era avvenuto, oggi vedremo gli sviluppi visto che i Finiani che abbiamo incontrato nell'uscita hanno assicurato che oggi costituiscono il gruppo con almeno 34 deputati. Devo dire che il coraggio non gli è mancato e hanno dimostrato di non essere sul libro paga di Berlusconi il padrone. Purtroppo oggi la prima notizia ovunque sarà questa e non i problemi che la manovra produrrà nel paese, per i lavoratori e tutti quelli in attesa di una pensione. Ora è convocato il gruppo nostro per il proseguo dei lavori, in contemporanea ho in commissione ambiente la conclusione della risoluzione sulla SS38 della Valtellina( spero vivamente la conclusione conl'impegno del Governo a trovare i finanziamenti necessari.) A dopo. |
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giovedì 29.07.2010 20:36
MANOVRA DISASTROSA VOTATA A MAGGIORANZA! SALVATI I FURBI DELLE QUOTE LATTE |
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La Camera oggi ha approvato in via definitiva la manovra economica, una manovra ingiusta e dannosa per il paese. Il testo uguale a quello del Senato, rifiutata qualsiasi modifica di buon senso, infatti poi la contradizione che il governo ha accolto molti ns odg che riproponevano i temi cruciali sul lavoro, le pensioni, il sostegno al reddito, disabili, trasporti, pubblico impiego, ambiente, l'Acquila, il patto di stabilità ecc. Tra le principali novità che toccano in modo durissimo i ceti medio bassi, mentre nulla viene tolto ai ricchi: il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici, il peggioramento delle pensioni, i tagli per Regioni, Province e Comuni, il taglio ai trasporti, peggioramento delle condizioni per i disabili e all'ambiente. Poco, veramente poco sul costo della politica e sui risparmi della spesa pubblica centrale, l'incredibile che il taglio rimanga solo per i consiglieri Provinciali, Arpoca la riduzione delle retribuzioni dei manager, per la stretta sull'evasione fiscale e le assicurazioni si poteva fare molto di più come per i tagli ai ministeri e ai costi della politica. Un provvedimento era necessario ma questo non è equo, infatti dagli Enti locali, alle regioni, a tutte le associazioni comprese quelle dell'agricoltura hanno protestato per la difesa di chi non ha pagato le multe delle quote latte a scapito degli onesti. Questo grazie alla lega. Per il Pd il giudizio è negativo e siamo preoccupati perchè dal rischio che presto arrivi una nuova correzione perchè questa manovra votata oggi non risolverà i problemi. E' iniqua e non aiuta la crescita. Le questioni irrisolte. Tagli alle Regioni - E' ancora aperta la partita fra governo e Regioni sui tagli contenuti nella manovra. Il governo intende risolvere la questione con il federalismo fiscale, ma al momento non c'è nessun accordo con i governatori. Parchi - Anche il taglio del 50% agli enti vigilati potrebbe essere rivisto con la legge di stabilità in autunno. Oltre alla ricerca c'è anche il nodo parchi su cui il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha assicurato che saranno ripristinati i fondi. La Camera, inoltre, ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a ricostituire un flusso di finanziamenti adeguato agli enti parco nazionali. |
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giovedì 29.07.2010 20:09
FIAT: GOVERNO SI ADOPERI PER IL RITIRO DEI LICENZIAMENTI |
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Abbiamo presentato una interrogazione affinchè il Governo intervenga con urgenza al fine di scongiurare altre possibili ritorsioni dei vertici aziendali nei confronti dei lavoratori e si adoperi, per quanto di suacompetenza, al fine del ritiro dei licenziamenti da parte delgruppo di Torino sia condizione indispensabile al fine di avviareun serio confronto con le parti in relazione alle decisioni dipolitica industriale del gruppo Fiat recentemente annunciate, edevitare l'inasprimento del clima sociale e politico in un momentocosi' delicato per la produzione del settore. Il ministro Sacconi, in relazione agli annunciati licenziamenti ha dichiarato che "c'e' un clima di relazioni industriali che devono risolvere le parti tra di loro", sostenendo poi in successive dichiarazioni le motivazioni dell'azienda in riferimento ai 'gravi episodi di interruzione della produzione. Fino ad ora il Governo non ha mai chiesto chiare garanzie occupazionali per i lavoratori interessati e per scongiurare la delocalizzazione produttiva, anche al fine di mantenere i poli di ricerca e innovazione che hanno reso la nostra industriaautomobilistica tra i leader mondiali del settore. Solo in seguito dell'annuncio dei vertici Fiat di spostare parte della produzione in Serbia il ministro del lavoro ha convocato un tavolo delle parti a Torino. Un atteggiamento veramente incomprensibile. |
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Questo è il blog di Lucia Codurelli, deputata del PD, e componente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
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