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 Oggi Carla ci ha lasciato per una dura malattia non vinta, nonostante la sua grande forza e la sua tenacia che fino all'ultimo ha combattuto. Il dolore è enorme e ci mancherà immensamente. La cerimonia in forma civile, si terrà giovedì 9 settembre alle ore 16 presso la Sala Ticozzi di Lecco via Ongania. La salma può essere visitata dalle ore 10 sempre di giovedì in sala Ticozzi. Ricordiamo Carla per ciò che ha fatto, a scuola, in politica, nelle Istituzioni, sempre con grande passione e in modo disinteressato. Per le donne, per i deboli, per un mondo più giusto, sempre in prima fila in ogni occasione, anche già sofferente non ha mai, mai mollato. Non Fiori, ma aiuti alle associazioni dal Telefono donna, all'Hospice dove oggi ha cessato di vivere.
giovedì 03.06.2010 23:55
ISRAELE: INCONPRENSIBILE IL NO DELL'ITALIA ALLA COMMISSIONE DI INCHIESTA |
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L'embargo di Gaza è indigeribile per la comunità internazionale Per il PD E' incomprensibile la posizione del Governo italiano che ha votato contro la deliberazione del Consiglio dei diritti umani dell'ONU. "Si possono avere opinioni diverse sul ruolo del Consiglio di Ginevra ma non è accettabile che queste occasioni siano utilizzate ogni volta per smarcarci davanti all'Europa che prudentemente in questo caso si asteneva. Alla causa del dialogo non servono né piromani né apprendisti stregoni ma neanche solisti". Così ha dichiarato oggi in aula Lapo Pistelli, PD e responsabile delle relazioni internazionali del Pd, il quale ha aggiunto: "l'arrembaggio a cui abbiamo assistito ha acutizzato la crisi diplomatica tra Israele e Turchia, raffreddando i rapporti con Washington e producendo la marginalizzazione delle voci più moderate. Ci pare indiscutibile che - tranne pochissime voci, peraltro tutte interne al perimetro del Governo israeliano - analisti, comunità internazionale, società civile - considerino la scelta compiuta dal Governo Netanyahu e Barak un errore grave e un boomerang politico. È evidente a tutti che i convogli diretti a Gaza sono una sfida all'embargo posto da Israele; un embargo, criticato anche ieri - ne cito soltanto due - dal Segretario di Stato degli Stati Uniti, Hillary Clinton e dal Premier britannico, David Cameron, sia per la sua illegittimità ma anche per l'effetto politico, cioè il rafforzamento del ruolo di combattente di Hamas. Se l'abbandono, pochi anni fa, della Striscia di Gaza da parte di Israele era stato un grande successo politico, le condizioni di non vita del milione e mezzo di persone ammassate in questa terra senza prospettiva alcuna, sono oggi una realtà indigeribile per la gran parte della comunità internazionale". (........) |
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sabato 16.01.2010 08:34
HAITI, DISTRUTTA HA BISOGNO DI TUTTI NOI. AL VIA LA RACCOLTA FONDI FRA I DEPUTATI PD |
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Oltre 100.000 morti e 3 milioni di sfollati, Non può rimanere solo un momento di dolore ma anche di solidarietà. 3,5 milioni di haitiani non hanno più una casa e sotto le macerie hanno lasciato le loro cose, i loro affetti, una vita intera. Un solo ospedale è rimasto in piedi ma è già al collasso. La Croce Rossa, si sta attrezzando per allestire alcuni ospedali da campo. Il sottosegretario Onu agli affari umanitari John Holmes ha spiegato che “c'è un bisogno disperato di materiale e personale medico, nei prossimi giorni lanceremo un appello alla comunità internazionale ed elencheremo con maggiore precisione i bisogni della popolazione e quali sono le risorse necessarie”. A complicare una situazione drammatica, si aggiunge l’isolamento in cui versa la città: i telefoni non funzionano, tv e radio non trasmettono più, c'è solo qualche contato di fortuna via internet. L'ambasciatore di Haiti in Italia ha spiegato che si riesce a comunicare solo con Skype. l'Italia sta organizzando piani per l'invio di militari e medici ad Haiti, ma le linee sono ancora interrotte e comunichiamo con Skype” ha detto Benoit Geri, ambasciatore haitiano in Italia. Subito dopo la tragedia, i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd, Anna Finocchiaro, Dario Franceschini e David Sassoli hanno deciso di avviare una sottoscrizione tra i parlamentari italiani ed europei del PD per sostenere ed aiutare con un contributo economico le popolazioni dello stato di Haiti colpite in queste ore dalla catastrofe sismica. Una tragedia drammatica come questa in un paese sviluppato avrebbe avuto effetti meno devastanti. C'è una parte del mondo che vive in condizioni tragiche e noi, insieme a tutti gli altri paesi del mondo che vivono uno stato di benessere, occorre interrogarci tutti seriamente su cosa si può fare per superare distanze e differenze che non sono più tollerabili. |
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mercoledì 08.07.2009 13:41
INIZIA IL G8 ........... OBAMA: NAPOLITANO........IL NOSTRO LIDEAR MORALE MONDIALE |
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I questi giorni Roma è una città blindata, è iniziato Il G8 delle mille polemiche, Barack Obama, il presidente americano, è arrivato a Roma e il suo primo atto del summit mondiale, accompagnato dalla moglie Michelle si è subito recato al Quirinale per l’incontro con il Presidente Giorgio Napolitano. Il presidente degli Stati Uniti ha fatto i complimenti a Napolitano: "E' una persona gentilissima, un leader mondiale che terremo sempre a cuore. grazie per la sua leadership e per l'amicizia verso gli Stati Uniti". Oggi pomeriggio all'Aquila è prevista una sessione lavoro G8 su temi globali: cambiamenti climatici, aiuti e sviluppo. prevista una dichiarazione sulla crisi finanziaria, commercio, cambiamenti climatici e aiuti. Intanto va in onda la protesta dei terremotati,Obama sta per raggiungere l'Aquila e la prima cosa che noterà sarà una scritta: "Yes, we camp"! (Sì, noi siamo accampati). E la protesta dei terremotati dell'Aquila. La frase campeggia sulla collina aquilana di Colle di Roio. Un messaggio ai grandi della terra che stanno per riunirsi nella caserma della guardia di Finanza di Coppito. I manifestanti hanno voluto ribadire così che all'Aquila la situazione è "davvero drammatica" |
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mercoledì 24.06.2009 08:50
IRAN: IL PD IN AULA CON UN NASTRINO VERDE DI SOLIDARIETA' E HA CHIESTO AL GOVERNO DI RIFERIRE URGENTEMENTE |
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Governo riferisca subito alle Camere Il capogruppo del Pd in commissione Esteri, Alessandro Maran, ha chiesto che il governo riferisca subito in parlamento su quanto sta accedendo in Iran e sul futuro delle relazioni bilaterali tra questo paese e l'Italia.Quanto sta avvenendo ci angoscia e preoccupa, le contestazioni che sono seguite al voto presidenziale e soprattutto la grave scelta delle autorità di reprimerle violentemente oltre che di far uscire tutti i giornalisti stranieri. In merito a tutto questo vorremmo che il governo riferisse urgentemente alle Camere". Per solidarietà con il movimento di protesta che sta contestando i risultati delle elezioni in Iran e per ricordare le vittime della dura repressione che il regime di Ahmadinejad sta mettendo in atto, come parlamentari del Pd di Camera e Senato abbiamo indossato in aula un nastro verde simbolo dei manifestanti. |
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venerdì 12.06.2009 08:37
PERCHE' HO DETTO NO ALL'INCONTRO CON GHEDDAFI |
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Ho risposto no all'invito di Gheddafi, richiesta pervenutami il 4 giugno scorso dall'Ambasciata della Libia in Italia, per una partecipazione nostra, di donne del PD, a un incontro con Gheddafi durante la sua visita in Italia. Il mio è stato un no convinto e oggi ne ho avuto ulteriore conferma, emerge una concezione molto diversa dalla nostra delle forme di esercizio del potere, dei diritti e delle garanzie che mancano a tutti i livelli e sopratutto per le donne. E' prioritario che alla ripresa delle relazioni tra i due Paesi deve conseguire un comune e concreto impegno nella tutela dei diritti umani dei migranti e delle migranti. Questo incontro è assurdo, puro servilismo del Governo verso un personaggio discutibile e forse per questo in piena sintonia con il Presidente del consiglio-haimè. |
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lunedì 29.12.2008 17:10
GAZA, L'INFERNO TRA FUOCO E MACERIE: OCCORRE FARE TACERE LE ARMI! |
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Siamo a fine anno e come consetudine è periodo di auguri, ma con quale coraggio possiamo farli di fronte a tanta crudeltà, perchè quanto sta avvenendo in Medio Oriente non può assolutamente lasciarci indifferenti. A Gaza i morti sono più di 400, 20 sono bambini e 69 adulti, tra i quali 9 donne. I feriti sono almeno 900, dei quali 115 in condizioni critiche. Un diluvio di bombe da più di 24 ore si abbatte su Gaza, quartier generale degli estremisti islamici di Hamas. Occorre fermare la girandola impazzita di raid, contro-raid a suon di missili e promesse di attentati kamikaze e come dichiarato da Veltroni: la soluzione 2 popoli in 2 stati. "In questi momenti drammatici in cui tutte le prospettive di pace sembrano ogni ora più lontane è assolutamente indispensabile che, oggi più che mai, la comunità internazionale prenda sulle proprie spalle la responsabilità di non limitarsi ad appelli generici ma di attivarsi immediatamente con iniziative decise e tangibili che possano far sospendere la violenza e rimettere in cammino la strada del dialogo". Occorre che la parti in causa facessero da subito uno sforzo per ristabilire una tregua nel più breve tempo possibile ed evitare così ulteriori, inaccettabili stragi di innocenti. Tutti coloro che in buona fede aspirano alla pace hanno il dovere di tenere sempre a mente che la sola e unica soluzione perseguibile è quella di due popoli e due Stati in condizioni di sicurezza e riconoscimento reciproci. Un negoziato che riconosca i diritti di israeliani e palestinesi e li salvaguardi entrambi è la sola alternativa ad altre morti, altro dolore ed altro odio. |
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lunedì 15.12.2008 13:05
CAMERA., OMAGGIO ALLA "FORZA INTERIORE" DI INGRID BETANCOURT |
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Un emozione incredibile, quello che ho provato questa mattina, nel poter stringere la mano e ringraziare Ungrid Betncourt, al termine della cerimonia di consegna del Premio Pellegrino di Pace. Ingrid è a Roma dopo aver toccato otto capitali latino-americane, per sensibilizzare l'opinione pubblica e le classi dirigenti circa la necessità di lavorare per il rilascio di tutti gli altri ostaggi ancora in mano alla guerriglia colombiana, il presidente dell'Assemblea, Gianfranco Fini, ha ricordato che "non è la prima volta che il nome della signora Ingrid Betancourt risuona nel Palazzo di Montecitorio. Infatti nei sei lunghi anni del suo sequestro, l'Assemblea della Camera, la Commissione Affari esteri, il Comitato permanente sui diritti umani , una mozione votata all'unanimità, hanno a più riprese denunciato la violenza da lei subìta e ne hanno a gran voce richiesto la liberazione, ricordando i principi e i valori di libertà e democrazia che appartengono al Dna costituzionale, politico e culturale dell'Italia'. Sono gli stessi princìpi che in tutto il mondo hanno animato la straordinaria mobilitazione suscitata dal caso Betancourt, testimoniata dal riconoscimento di oltre duemila cittadinanze onorarie, tra cui quella del Comune di Roma. Nel suo intervento appassionato Ingrid ha ringraziato tutti per quanto è stato fatto, in particolare Veltroni per essere stato uno dei primi a muoversi, poi si è appellata affinchè questa la sua prigionia non sia passata invano, occorre continuare assieme affinchè gli ostaggi ancora nelle mani delle Farc possano essere liberati al più presto. Altrettanto toccante il suo messaggio a favore anche dei suoi "carcierieri", perchè li rietiene anche loro vittime di un'ingiustizia che deve essere rimossa attraverso una vera speranza di pace e di cooperazione. Per una felice coincidenza, ancora ha ricordato Fini, proprio mentre Ingrid Betancourt veniva finalmente liberata - all'inizio dello scorso mese di luglio - la Camera dei deputati votava all'unanimità una mozione - la prima della nuova legislatura - che impegnava il Governo italiano a sostenere ogni sforzo a favore suo e di tutti ostaggi. Il Premio che oggi "Le è stato conferito sia solenne riaffermazione di questo sacrosanto impegno per la dignitaà della persona umana ed augurio di pace per lei, per la sua famiglia e per il suo popolo" . Grazie ancora Ingrid per quanto hai fatto e che continuerai a fare per la pace e per i diritti di tutti. vai alla registrazione |
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Questo è il blog di Lucia Codurelli, deputata del PD, e componente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
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