Da: newsletter@luciacodurelli.it
Inviato: lunedì 12 aprile 2010 8.00
A: lucia@luciacodurelli.it
Oggetto: Luciacodurelli.it - 12-04-2010 - Gli articoli della settimana


10.04.2010
DDL LAVORO RIINVIATO ALLE CAMERE MA LA MAGGIORANZA VUOLE BLINDARLO!
Giovedì in commissione è stato preso in esame i tempi e le modalità di discussione sul prevvedimento rinviato alle camere dal Presidente della Repubblica per un’ulteriore deliberazione del Parlamento su norme particolarmente delicate. Nel provvedimento, infatti, vengono messe a rischio le tutele per i lavoratori come nel caso del ricorso all’arbitrato in caso di controversia con il datore di lavoroNel provvedimento, infatti, vengono messe a rischio le tutele per i lavoratori come nel caso del ricorso all’arbitrato in caso di controversia con il datore di lavoro. I tempi per la nuova discussione parlamentare stabiliti dalla maggioranza nonda noi condivisi perchè sono troppo stretti e contingentati per svolgere la riflessione di merito che ci viene richiesta dal Capo dello Stato. Per questo il Pd ha votato contro il calendario dei lavori in commissione Lavoro e abbiamo chiesto di discutere tutti gli articoli, data l’eterogeneità dei contenuti mentre governo e maggioranza tentano di circoscrivere la discussione solo ad alcuni articoli.  News Pd nr 8
09.04.2010
DISSERVIZI POSTALI: DAL GOVERNO ENNESIMA RISPOSTA DI RITO. E I DISAGI DEGLI UTENTI CONTINUANO
Lo scorso 17 marzo il vice ministro Romani ha risposto alla mia ultima interrogazione sui disservizi postali della nostra provincia. Una risposta (in allegato) ancora di rito che non può assolutamente soddisfare, perché al di là della specifica questione oggetto dell'interrogazione, il Governo ancora una volta non risponde al problema cronico della mancanza di personale e alla carenza organizzativa che non è sporadica e tantomeno imputabile ogni volta al maltempo. Ancora una volta non si chiama in causa la responsabilità delle poste ma si tende a giustificare il tutto. Questo ruolo subordinato non è pertanto accettabile. I disservizi di natura postale sono sempre più   numerosi, non solo nel lecchese ma in più aree del Paese. Le carenze del servizio postale poi riguardano soprattutto realtà territoriali assai piccole, che quindi ne   risentono di più.   Per questo il   Partito Democratico assumerà un'iniziativa volta alla verifica, su tutto il territorio nazionale, dei servizi postali, visto che Poste italiane Spa, è partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze per il 65% e per il restante 35 % dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa e che quindi il ruolo pubblico all'interno della società è assai rilevante. (.........)
09.04.2010
COMUNI: RICHIESTE SINDACI VERE PRIORITA' PAESE
Sono le richieste avanzate dai sindaci al prefetto di Milano le vere emergenze e le priorità che questo Paese dovrebbe affrontare. Ed è da qui che bisogna partire, rispettando proprio i principi di sussidiarietà dei vari livelli di governo del nostro Paese. E' quanto ho richiesto oggi in Aula di Montecitorio a proposito della manifestazione convocata questa mattina a Milano da parte di molti sindaci e oltre quattrocento amministratori locali.
La difficile situazione economica in cui versano i comuni  per effetto di un Patto di stabilità iniquo e ingiusto, che si aggiunge ad una crisi economica senza precedenti, costringe i sindaci a ridurre i servizi per i più deboli e a non poter autorizzare quegli investimenti che sono e potrebbero rappresentare il vero volano della nostra economia.
Il Governo deve assolutamente rispondere a queste sacrosante richieste civili, democratiche e sacrosante priorità ancora una volta pervenute dai nostri Sindaci.
08.04.2010
CASTELLI: LA RABBIA DELLA SCONFITTA LO RENDE IRRESPONSABILE
Se le dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta di Lecco dall'on. Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, fossero confermate ci troveremmo di fronte ad un episodio di inaudità irresponsabilità politica e istituzionale che merita una netta e totale riprovazione.
Per questo motivo che oggi ho depositato una interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture in merito all'intervista rilasciata alla Gazzetta di Lecco e Provincia dal titolo "A parità di bisogni, d'ora in poi favorirò i comuni leghisti."
Interrogazione
06.04.2010
PRONUNCIAMENTI CHIARI CONTRO GLI ATTACCHI VERGOGNOSI ALLE DONNE -
I neogovernatori della Lega sono andati all'attacco della Ru 486, salvo poi "frenare".  L'importante rendere il favore alla Chiesa, si alla Chiesa ufficiale, che per nascondere i propri grandi problemi non esita a giocare sulla pelle delle donne, senza nemmeno chiedere scusa ai tanti bambini violati. Questo non Le fa onore, anzi getta un'ombra senza ritorno.
Governatori che invece di pensare a garantire la salute di tutti attaccano una legge dello stato. Nulla dicono, ma è il loro stile,  sono gli uomini che dovrebbero interrogarsi seriamente su questi temi, ma questo è bene non dirlo, è bene far finta di nulla, è bene non rispettare l'autonomia delle donne!
 "Ciò che mi sta a cuore è la salute della donna, in un contesto che abbia la centro dei propri valori al tutela della vita "- ha aggiunto Zaia - Niente di più falso perchè si impone loro un intervento chirurgico.
Care donne se avete capito bene, la scienza ha trovato una soluzione meno invasiva nella pillola RU486, usata negli altri paesi da anni, ma  per questi governatori e la chiesa, non va bene. Nel 2010, dopo oltre 30 anni dalla 194,  legge che ha salvato tante vite e ha diminuito drasticamente gli aborti, assistiamo ad un attacco senza precedenti verso le donne, la loro autonomia decisionale, ma sopratutto assistiamo ad un pericoloso  ritorno ideologico fascita -  avere il controllo sul nostro corpo -
E' questo quanto ci sta dietro all'attacco sferrato in questi giorni,  non possiamo permetterci di stare zitte e dobbiamo esigere dal nostro partito chiarezza e pronunciamenti chiari ovunque. ( Avevo scritto pochi giorni fa  queste righe sulla drammaticità dell'aborto che ripropongo perchè oggi ancora più drammatiche (.....)
06.04.2010
OCCORRE PIU' CONSAPEVOLEZZA DA PARTE DEGLI UOMINI - I POTERI FORTI CONTRO LE DONNE -
I neogovernatori della Lega che sono andati all'attacco della Ru486, salvo poi "frenare".  L'importante rendere il favore alla Chiesa, si alla Chiesa ufficiale che per nascondere i prpri grandi problemi non esita a giocare sulla pelle delle donne senza neanche chiedere scusa a tutti quei bambini violati.
Governtari che invece di pensare a garantire la salute di tutti , no, è bene essere duri con chi deve affrontare per colpa di tanti uomini, ma questo è bene non dirlo, è bene far finta di nulla, è bene non rispettare le leggi complimenti!
 "Ciò che mi sta a cuore è la salute della donna, in un contesto che abbia la centro dei propri valori al tutela della vita "- ha aggiunto Zaia -
Care donne se avete capito bene, la scienza ha trovato una soluzione meno invasiva nella pillola RU486, usata negli altri paesi da anni, ma  per questi governatori non va bene e dovrete continuare con l'intervento chirurgico. 
Nel 2010, dopo oltre 30 anni dalla 194,  legge che ha salvato tante vite e ha diminuito drasticamente gli aborti, assistiamo ad un attacco senza precedenti verso le donne, la loro autonomia decisionale, ma sopratutto avere un controllo sul loro corpo. E' questa la sfida a cui ci troviamo di fronte,  non possiamo stare zitte e dobbiamo esigere dal nostro partito chiarezza e pronunciamenti chiari ovunque. 
06.04.2010
MORTI SUL LAVORO: OGGI SCIOPERO E RICHIESTE PRECISE
Sciopero e presidio davanti alla centrale Enel di Torrevaldaliga, a Civitavecchia, dove sabato scorso in un incidente sul lavoro ha perso la vita Sergio Capitani, un operaio di una delle ditte che si occupano della manutenzione degli impianti. Il terzo in meno di 3 anni. Lo sciopero di otto ore, iniziato alle 6.30, e' stato indetto da Cgil, Cisl e Uil, per chiedere "maggiore sicurezza". Ancora siamo a dover chiedere un diritto costituzionale affinchè per lavorare uno non rischi la propra vita. Le leggi esistono e vanno fatte applicare ovunque. La crisi ancor più mette a rischio la vita di tanti, tanti lavoratori perchè più deboli, le Istituzioni devono fare meno dichiarazioni ma più fatti e non sottostare a poteri forti. La vita sempre e ovunque va tutelata e non strumentalizzata come avvenuto in questi giorni da più parti.

 

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