
10.04.2010
DDL
LAVORO RIINVIATO ALLE CAMERE MA LA MAGGIORANZA VUOLE BLINDARLO!
Giovedì
in commissione è stato preso in esame i tempi e le modalità di discussione
sul prevvedimento rinviato alle camere dal Presidente della Repubblica per
un’ulteriore deliberazione del Parlamento su norme particolarmente delicate. Nel
provvedimento, infatti, vengono messe a rischio le tutele per i lavoratori come
nel caso del ricorso all’arbitrato in caso di controversia con il datore di
lavoroNel provvedimento, infatti, vengono messe a rischio le tutele per i
lavoratori come nel caso del ricorso all’arbitrato in caso di controversia con
il datore di lavoro. I tempi per la nuova discussione parlamentare stabiliti
dalla maggioranza nonda noi condivisi perchè sono troppo stretti e
contingentati per svolgere la riflessione di merito che ci viene richiesta dal
Capo dello Stato. Per questo il Pd ha votato contro il calendario dei lavori in
commissione Lavoro e abbiamo chiesto di discutere tutti gli articoli, data
l’eterogeneità dei contenuti mentre governo e maggioranza tentano di
circoscrivere la discussione solo ad alcuni articoli.
News Pd nr
8
09.04.2010
DISSERVIZI
POSTALI: DAL GOVERNO ENNESIMA RISPOSTA DI RITO. E I DISAGI DEGLI UTENTI
CONTINUANO
Lo
scorso 17 marzo il vice ministro Romani ha risposto alla mia ultima
interrogazione sui disservizi postali della nostra provincia. Una risposta (in
allegato) ancora di rito che non può assolutamente soddisfare, perché al di là
della specifica questione oggetto dell'interrogazione, il Governo ancora una
volta non risponde al problema cronico della mancanza di personale e alla
carenza organizzativa che non è sporadica e tantomeno imputabile ogni volta al
maltempo. Ancora una volta non si chiama in causa la responsabilità delle poste
ma si tende a giustificare il tutto. Questo ruolo subordinato non è pertanto
accettabile. I disservizi di natura postale sono sempre più numerosi, non
solo nel lecchese ma in più aree del Paese. Le carenze del servizio postale poi
riguardano soprattutto realtà territoriali assai piccole, che quindi ne
risentono di più. Per questo il Partito Democratico assumerà
un'iniziativa volta alla verifica, su tutto il territorio nazionale, dei servizi
postali, visto che Poste italiane Spa, è partecipata dal Ministero dell'economia
e delle finanze per il 65% e per il restante 35 % dalla Cassa Depositi e
Prestiti Spa e che quindi il ruolo pubblico all'interno della società è assai
rilevante.
(.........)
09.04.2010
COMUNI:
RICHIESTE SINDACI VERE PRIORITA' PAESE
Sono
le richieste avanzate dai sindaci al prefetto di Milano le vere emergenze e le
priorità che questo Paese dovrebbe affrontare. Ed è da qui che bisogna partire,
rispettando proprio i principi di sussidiarietà dei vari livelli di governo del
nostro Paese. E' quanto ho richiesto oggi in Aula di Montecitorio a proposito
della manifestazione convocata questa mattina a Milano da parte di molti sindaci
e oltre quattrocento amministratori locali.
La difficile situazione economica
in cui versano i comuni per effetto di un Patto di stabilità iniquo e
ingiusto, che si aggiunge ad una crisi economica senza precedenti, costringe i
sindaci a ridurre i servizi per i più deboli e a non poter autorizzare quegli
investimenti che sono e potrebbero rappresentare il vero volano della nostra
economia.
Il Governo deve assolutamente rispondere a queste sacrosante
richieste civili, democratiche e sacrosante priorità ancora una volta pervenute
dai nostri Sindaci.
08.04.2010
CASTELLI:
LA RABBIA DELLA SCONFITTA LO RENDE IRRESPONSABILE
Se
le dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta di Lecco dall'on. Castelli, vice
ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, fossero confermate ci troveremmo
di fronte ad un episodio di inaudità irresponsabilità politica e istituzionale
che merita una netta e totale riprovazione.
Per questo motivo che oggi ho
depositato una interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture in
merito all'intervista rilasciata alla Gazzetta di Lecco e Provincia dal
titolo "A parità di bisogni, d'ora in poi favorirò i comuni leghisti."
Interrogazione
06.04.2010
PRONUNCIAMENTI
CHIARI CONTRO GLI ATTACCHI VERGOGNOSI ALLE DONNE -
I
neogovernatori della Lega sono andati all'attacco della Ru 486, salvo poi
"frenare". L'importante rendere il favore alla Chiesa, si alla Chiesa
ufficiale, che per nascondere i propri grandi problemi non esita a giocare sulla
pelle delle donne, senza nemmeno chiedere scusa ai tanti bambini violati. Questo
non Le fa onore, anzi getta un'ombra senza ritorno.
Governatori che
invece di pensare a garantire la salute di tutti attaccano una legge dello
stato. Nulla dicono, ma è il loro stile, sono gli uomini che
dovrebbero interrogarsi seriamente su questi temi, ma questo è bene non dirlo, è
bene far finta di nulla, è bene non rispettare l'autonomia delle
donne!
"Ciò che mi sta a cuore è la salute della donna, in un contesto
che abbia la centro dei propri valori al tutela della vita "- ha aggiunto Zaia -
Niente di più falso perchè si impone loro un intervento chirurgico.
Care
donne se avete capito bene, la scienza ha trovato una soluzione meno invasiva
nella pillola RU486, usata negli altri paesi da anni, ma per questi
governatori e la chiesa, non va bene. Nel 2010, dopo oltre 30 anni dalla
194, legge che ha salvato tante vite e ha diminuito drasticamente gli
aborti, assistiamo ad un attacco senza precedenti verso le donne, la loro
autonomia decisionale, ma sopratutto assistiamo ad un pericoloso
ritorno ideologico fascita - avere il controllo sul nostro
corpo -
E' questo quanto ci sta dietro all'attacco sferrato in questi
giorni, non possiamo permetterci di stare zitte e dobbiamo esigere dal
nostro partito chiarezza e pronunciamenti chiari ovunque. ( Avevo
scritto pochi giorni fa queste righe sulla drammaticità dell'aborto
che ripropongo perchè oggi ancora più drammatiche
(.....)
06.04.2010
OCCORRE
PIU' CONSAPEVOLEZZA DA PARTE DEGLI UOMINI - I POTERI FORTI CONTRO LE DONNE
-
I
neogovernatori della Lega che sono andati all'attacco della Ru486, salvo poi
"frenare". L'importante rendere il favore alla Chiesa, si alla Chiesa
ufficiale che per nascondere i prpri grandi problemi non esita a giocare sulla
pelle delle donne senza neanche chiedere scusa a tutti quei bambini
violati.
Governtari che invece di pensare a garantire la salute di
tutti , no, è bene essere duri con chi deve affrontare per colpa di tanti
uomini, ma questo è bene non dirlo, è bene far finta di nulla, è bene non
rispettare le leggi complimenti!
"Ciò che mi sta a cuore è la salute
della donna, in un contesto che abbia la centro dei propri valori al tutela
della vita "- ha aggiunto Zaia -
Care donne se avete capito bene, la scienza
ha trovato una soluzione meno invasiva nella pillola RU486, usata negli altri
paesi da anni, ma per questi governatori non va bene e dovrete continuare
con l'intervento chirurgico.
Nel 2010, dopo oltre 30 anni dalla 194,
legge che ha salvato tante vite e ha diminuito drasticamente gli aborti,
assistiamo ad un attacco senza precedenti verso le donne, la loro autonomia
decisionale, ma sopratutto avere un controllo sul loro corpo. E' questa la sfida
a cui ci troviamo di fronte, non possiamo stare zitte e dobbiamo esigere
dal nostro partito chiarezza e pronunciamenti chiari
ovunque.
06.04.2010
MORTI
SUL LAVORO: OGGI SCIOPERO E RICHIESTE PRECISE
Sciopero
e presidio davanti alla centrale Enel di Torrevaldaliga, a Civitavecchia, dove
sabato scorso in un incidente sul lavoro ha perso la vita Sergio Capitani, un
operaio di una delle ditte che si occupano della manutenzione degli
impianti. Il terzo in meno di 3 anni. Lo sciopero di otto ore,
iniziato alle 6.30, e' stato indetto da Cgil, Cisl e Uil, per chiedere "maggiore
sicurezza". Ancora siamo a dover chiedere un diritto costituzionale affinchè per
lavorare uno non rischi la propra vita. Le leggi esistono e vanno fatte
applicare ovunque. La crisi ancor più mette a rischio la vita di tanti, tanti
lavoratori perchè più deboli, le Istituzioni devono fare meno dichiarazioni ma
più fatti e non sottostare a poteri forti. La vita sempre e ovunque va tutelata
e non strumentalizzata come avvenuto in questi giorni da più parti.
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